Solkide Auer- L’arte Digitale-

 

L’ artista Solkide Auer , in Second Life manifesta il suo estro creativo  attraverso forme geometriche e colori ,  alternando pieni e vuoti, luce e ombre , richiamano lo sguardo del visitatore. Le sue istallazioni 3D sono un viaggio dove lo spettatore diventa parte dell’opera, perché immerso nella stessa.

 

 

1-Come nasce l’artista Solkide Auer in Second Life?

Quando nel lontano 2007 misi piede per la prima volta in SL capii le enormi potenzialità del mezzo. Arrivavo dritto dritto dal mondo dei videogiochi in cui era già tutto creato costruito e prefissato e nulla si poteva modificare. Qui capii che si poteva partire da zero ossia potevo creare da me tutto ciò che volevo. Iniziai cercando un posto dove imparare a usare la tecnica costruttiva e seguii un corso e da li iniziai a costruire oggetti relativamente semplici e di uso comune, case, barche, oggetti d’arredo ecc. Un giorno mi stavo divertendo a creare un oggetto astratto così per puro gioco. Nel medesimo periodo un amico ossia Lion Igaly , ebbe l’idea di mettere su una piccola galleria di sculture native in sl e raggruppò un po’ di italiani, e io esposi proprio quella piccola scultura che avevo appena creato. Fu così che iniziò la mia passione per la creatività a scopo puramente estetico.

2- Quale è stata le tua fonte di ispirazione?

A volte non è semplice spiegare le fonti di ispirazione perché’ io in questi anni ho sempre adottato due metodi, o il creare da zero forme e sculture partorite nella mia mente senza nessun riferimento diretto, oppure rifarmi di sana pianta ad artisti di un certo calibro che per me sono stati importanti quale per esempio Escher. La sfida nel ricreare i mondi impossibili ideati da questo artista era troppo forte e sl era un mezzo perfetto non potevo non cimentarmi. Risultato? Un successone 🙂

Solkide Auer – Ricostruzione nel mondo virtuale di “Relativity” (Escher)

 

3- Quali sono e, se ci sono state le difficoltà che hai dovuto affrontare per affermarti come artista?

Non ho dovuto affrontare grosse difficoltà per un semplice motivo, io ho sempre creato per me stesso creando cose che piacevano a me, il bello è stato che queste creazioni sono piaciute anche ad altre persone, tra cui tanti proprietari di gallerie che negli anni mi hanno invitato ad esporre presso i loro spazi espositivi. Quindi per forza di cose un certo nome me lo sono creato cercando sempre però di mantenere un poco di umiltà. Ho esposto sia negli eventi piu importanti in assoluto di sl che in minuscole gallerie sempre con la stessa passione.

4- La tua maggiore soddisfazione?

Nel corso degli anni ho avuto davvero tante soddisfazioni che elencarle sarebbe impossibile in poche righe. Come dicevo prima posso dire di aver partecipato agli eventi espositivi più importanti di sl, ho avuto modo anche di esporre fuori sl ossia nella realtà come per esempio al Festival della Creatività di Firenze nel 2008, oppure al Gogbot in Olanda nel Festival di arte digitale, ho esposto anche a Roma al Festival del Futurismo, una mostra a Nizza in una galleria e perfino in un documentario trasmesso in Rai dove metà filmato è stato girato in rl a Gerusalemme l’altra metà in sl con impianto costruttivo interamente fatto da me. Un’altra soddisfazione davvero bella? il poter insegnare agli altri, ho tenuto diversi corsi di tecnica costruttiva a tante persone spiegando loro tutto ciò che so in maniera semplice e diretta.

5- Quali sono le tecniche che usi per realizzare le tue istallazioni artistiche?

Io ho sempre usato la tecnica nativa di sl ossia il Build che comprende la manipolazione di elementi di base,come cubo, sfera ,cilindro ecc. Plasmandoli e unendoli tra loro fino a creare ciò che si vuole. Naturalmente la tecnologia è andata avanti e ho imparato anche se in maniera molto basilare a creare forme ed oggetti con programmi esterni a sl per poi importarli qui. Negli anni ho lavorato poco con le texture in quanto io ho sempre amato principalmente forme e colori. Una volta una blogger in un articolo mi definì “Il geometra del colore” riferendosi al mio stile molto geometrico e preciso.

 

Yahone Deed & Nessie

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